P Y T H O N   R E T I C U L A T U S

Il Pitone Reticolato è il re fra i costrittori; la loro taglia e lunghezza non è seconda a nessun altro serpente nel mondo e la loro bellezza  non ha uguali tra i grossi boidi. Certamente non è un serpente per tutti, l'esperienza preventiva con qualche altro grosso costrittore deve essere fatta prima di allevare un reticolato ; anche se oramai la nuova legge sugli animali pericolosi ne impedisce la detenzione.

 

CARATTERISTICHE

Appartenente alla famiglia Boidae che annoverano tra le loro specie esemplari che raggiungono dimensioni anche fino a 6 metri di lunghezza, è un serpente incredibilmente potente, molto intelligente tanto da essere molto docile cos' come piuttosto pericoloso. Come curiosità potremmo aggiungere che l'esemplare più grande mai incontrato della specie era originario della Tailandia e misurava più di 12 metri per un peso di 220 kg.

Sono rettili che superano senza problema i 20 anni di età se le condizioni di vita sono corrette.

La testa è allungata, con quattro o tre squame labiali anteriori e superiori con fossette, che spesso riappaiono nella sesta e settima infralabiale. La testa si separa in modo netto dal collo, il corpo è sottile e stilizzato.

 

Presenta variazioni nella colorazione di base in relazione alla zona geografica di appartenenza. La colorazione varia dal giallo pallido fino al marrone curo; sopra la zona dorsale appaiono macchie giallognole od ocra di forma rotonda, romboidale e ovale. Le macchie si fondono per creare una banda con un disegno a forma di grata irregolare dal bordo di colore nero smaltato. Presentano una banda temporale di colore nero che unisce il collo e l'occhio e un'altra linea longitudinale scura dall'orecchio fino alla nuca passando per il centro della testa.

Gli occhi presentano una pupilla nera circondata da una zona di colore scuro sull'arancio molto particolare.

Le squame che formano la superficie del corpo presentano un'iridescenza caratteristica dopo ogni muta con una brillantezza metallica che spicca quando viene colpita dalla luce diretta.

Gli esemplari giovani presentano la testa di colorazione dal giallo, al giallo scuro fino all'olivaceo.

Le femmine raggiungono una dimensione maggiore rispetto ai maschi e presentano un corpo più robusto; se la dimensione dei maschi adulti è sui 4,5 metri di lunghezza, le femmine si aggirano sui 5,5 metri.

Le mutazioni di colori e disegni includono:

Python reticulatus Tiger, Tiger Albino, Super Tiger, Albino Tiger, Calico, Calico Tiger, Striped, Axantico-Anerythristico, Ipomelanistico, Granite-black e altri.

Python reticulatus Super Tiger

Python Reticulatus Tiger

 

HABITAT

Specie originaria del Sud Est Asiatico, dalla Birmania fino alla Tailandia, Laos, Vietnam, Cambogia, Sumatra, Filippine, Molucca, Java e alcune piccole isole dell'arcipelago di Sonda. Spesso è possibile incontrarla in Indonesia.

In natura abita in selve calde e umide, risaie e zone pantanose, così come nelle vicinanze di assediamenti umani. Vive in cavità sotto la terra, sotto grandi radici degli alberi, in grotte di rocce e alberi; nelle zone abitate da uomini,i suoi nascondigli sono sotto costruzioni, patii interni abbandonati e terreni  incolti. In queste zone l'alimentazione verte principalmente di cani e gatti randagi e grandi topi.

Animale di attività principalmente notturna e crepuscolare che trascorre le ore del giorno riposando, necessita una temperatura dai 25° ai 32° C durante il giorno e tra i 22°-24°C durante la notte.

Considerato come un eccellente nuotatore.

 

RIPRODUZIONE

L'allevamento non è considerato eccessivamente complesso da intraprendere, l'accoppiamento può essere stimolato simulando un periodo di "letargo" riducendo la temperatura a 27°-28°C e accorciando il periodo di illuminazione.

Il periodo riproduttivo in natura avviene generalmente dal mese di ottobre a dicembre, producendo la covata verso aprile. Tre o quattro mesi dopo la copula infatti la femmina deposita da 18 a 49 uova di peso approssimato sui 250 gr. che incuberà attorcigliandovisi sopra e provocando piccole contrazioni dalla sua massa muscolare per dare loro calore. Se la femmina abbandona le uova prima del tempo, si dovranno incubarle artificialmente allungando il tempo di nascita dei piccoli.

Il periodo di incubazione dura tra i 54 e 105 giorni, dopo dei quali nasceranno i piccoli pitoni con una dimensione fra i 75 e 80 cm, di lunghezza e i 160/170 gr. di peso. Alcuni piccoli tardano anche 36 ore ad uscire dall'uovo.

Realizzeranno la loro prima muta dopo due settimane circa dalla nascita e dopo pochi giorni incominceranno a catturare le loro prime prede (ratti di piccole dimensioni). Una buona alimentazione implica una crescita regolare, per cui entro i tre mesi di età potranno raggiungere i 130 cm. e verso i 4 anni anche i 3 metri di lunghezza.

 

ALIMENTAZIONE

Serpente prettamente carnivoro, che si apposta per predare.

Non è un animale particolarmente difficile rispetto all'alimentazione e non usa causare quindi eccessivi problemi a riguardo. Il massimo inconveniente è legato alle sue grandi dimensioni per cui dovrà alimentarsi di prede proporzionate secondo il suo accrescimento (normalmente mammiferi e uccelli che possano essere ingurgitati); polli, galline, ratti, criceti, conigli e maialini.

Essendo un animale notturno sarà bene offrire il cibo nelle ultime ore della sera, in coincidenza con l'inizio della sua maggiore attività.

Come tutti i rettili ha un metabolismo lento quindi può rimanere per un lungo periodo di tempo senza cibarsi.


ALLOGGIAMENTO

Umidità: Questi serpenti necessitano umidità piuttosto elevata tra il 70% e il 90%.

Alloggiamento: necessitano di un terrario ampio che sia in grado di alloggiare un animale che raggiunge dimensioni davvero rispettabili. Anche lo spessore dei vetri dovrà essere in relazione alla grandezza e quindi alla forza dell'animale, la parte frontale e quella di fondo dovranno essere ben distanziate in modo che il serpente non possa farvi presa spingendo per forzare il terrario.

Il terrario dovrà essere ben ventilato con buona possibilità di mantenere umidità; dovrà essere ben illuminato e riscaldato. L'illuminazione avverrà tramite tubi fluorescenti a spettro totale e in proporzione una radiazione ultravioletta, accese 12 ore al giorno.

Per il riscaldamento opteremo per un bulbo ad incandescenza protetto con una rete metallica ed un cavo riscaldante collocato sotto il substrato. In questo modo nel terrario si avrà un punto focale di calore che permetterà all'animale di sostarvici quando avrà necessita.

Come substrato si consigliano scaglie di corteccia, estetiche e relativamente igieniche e facili da pulire. Sconsigliata la presenza di piante che cederebbero sotto il peso dell'animale, da collocare invece un tronco solido sul quale l'esemplare possa sostare per riposarsi.

Importante mantenere sempre una buona umida soprattutto durante il periodo di muta e quindi progettare una zona del terrario con una presenza di acqua, sarebbe opportuno che fosse grande abbastanza in modo che l'animale vi si possa immergere. La temperatura dovrà essere tra i 24° e 28°C.

 

R e t t i l i A n f i b i P e s c i  A r a c n i d i    C u r i o s i t à    P i a n t e   T e r r a r i A c q u a r i